Aeroporto Genova, l’emergenza non mette in discussione il piano di investimenti

Su decisione del ministero dei trasporti, l’aeroporto di Genova è tra i 18 scali nazionali rimasti operativi nonostante il forte calo di traffico legato all’emergenza Coronavirus. Al momento è operativo un solo volo di linea giornaliero per Roma, con Alitalia, che garantisce l’accessibilità della regione per chi ha necessità e urgenza di volare per motivi di salute, di lavoro o per chi deve rimpatriare. Tenere aperto l’aeroporto, seppure a regime ridotto, consentirà allo scalo ligure di riagganciare più velocemente la ripartenza dei traffici non appena si avvicinerà la fine dell’emergenza. L’obiettivo della direzione del Colombo è stimolare le compagnie aeree con una politica di incentivazione ancora più aggressiva rispetto al passato, per aprire nuove rotte e incrementare i passeggeri su quelle esistenti.  Nei prossimi giorni riprenderanno anche i lavori propedeutici all’ampliamento del terminal, avviati a fine 2019 e messi in standby negli ultimi giorni. «L’aeroporto ha dato priorità alla sicurezza dei lavoratori del cantiere, sospendendo le operazioni fino a quando tutte le misure di prevenzione non saranno state messe in atto. – commenta Paolo Emilio Signorini, presidente dell’autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, principale azionista della società di gestione del Cristoforo Colombo – Anche su questo fronte intendiamo recuperare il tempo perduto: l’attuale emergenza non mette in discussione il piano di investimenti dello scalo: Genova e la Liguria avranno il loro nuovo aeroporto nei tempi previsti dal Decreto Genova e dal piano infrastrutturale concordato con Enac e con le istituzioni locali».