Costa: la crociera diventa sempre più all-inclusive

La formula all-inclusive sta conquistando il mondo delle crociere, tanto che per quest’anno la stragrande maggioranza delle prenotazioni ricevute da Costa fino a oggi riguardano pacchetti tutto incluso. «E’ una tipologia di offerta che sta andando oltre ogni nostra più rosea aspettativa – ha dichiarato il country manager, Carlo Schiavon, in occasione di un incontro con la stampa svoltosi oggi a Milano -. Ma molto bene sta andando pure la formula super all inclusive, che aggiunge anche le escursioni al pacchetto. Si tratta di un trend estremamente positivo, perché incrementa la nostra redditività, stimola l’early booking, aumenta la soddisfazione del cliente e garantisce maggiore marginalità alle agenzie di viaggio».
Il tutto dopo un 2019 sostanzialmente soddisfacente per la compagnia, che ha chiuso l’anno «con un bilancio in linea con i budget previsionali, nonostante una partenza che non definirei scoppiettante», ha aggiunto Schiavon. In linea generale, in questo inizio di 2020 vendite e fatturato stanno invece crescendo a tassi ben al di sopra della doppia cifra percentuale, mentre l’affermazione delle formule all inclusive non pare incidere neppure sui ricavi ancillari, visto che, «a fronte della completezza dell’offerta – ha sottolineato sempre Schiavon – a bordo rimangono pur sempre moltissime esperienza extra, come per esempio quelle legate al wellness, allo shopping, ai giochi del casinò e alla ristorazione tematica».
In tale contesto l’importanza del canale agenziale è sottolineata dallo sforzo formativo che Costa sta mettendo in campo, in particolare per presentare al trade la nuova Smeralda: «Stiamo organizzando una decina di fam trip di qualche giorno – ha concluso ancora Schiavon -. In programma da fine febbraio a inizio aprile coinvolgeranno circa 1.500 agenti. Altrettanti saranno inoltre gli adv che inviteremo per visite di un giorno alla scoperta della nave».
Il tutto naturalmente si aggiunge a quelli che sono i programmi ormai consolidati di Costa Next e alle attività di geo-marketing in partnership con le stesse agenzie, che dovrebbero ricevere un impulso ulteriore proprio durante il 2020.