EasyJet non cambierà l’impegno sul mercato italiano

Nella memoria presentata in Commissione bilancio del Senato sul Dl “Cura Italia” EasyJet ricorda che «le operazioni di volo sono state temporaneamente sospese” e aggiunge di prevedere che «le operazioni riprendano gradualmente quando le restrizioni ai movimenti dei cittadini saranno rimosse,  l’impegno di EasyJet sul mercato italiano non sono cambiati».
Poi sempre nella sua memoria il vettore individua una strategia per uscire dalla crisi economica quando l’emergenza sarà finita. La ricetta è articolata: «Sospensione delle tasse sui passeggeri per un periodo iniziale di tre mesi a partire da giugno, eventualmente estendibili sulla base dell’evoluzione dello scenario’; ‘esenzione (o riduzione) temporanea dell’Iva sui voli domestici (aliquota 10%)”; «congrue risorse per il rilancio del turismo, che possano essere messe a disposizione degli uffici del turismo regionali». Sono le misure che, secondo la compagnia, potrebbero aiutare il settore aereo «a superare più rapidamente la attuale crisi e a ristabilire velocemente normali livelli di connettivita’». La compagnia chiede inoltre di modificare la norma che prevede il rimborso ai passeggeri «anche in relazione a eventi di qualsiasi natura sospesi, annullati o rinviati, pur avendo le compagnie regolarmente operato il volo». L’Italia sarebbe «l’unico paese europeo» a prevederlo. «Questa misura – rileva la compagnia – sposterebbe impropriamente sulle compagnie aeree i costi sociali delle misure che sono state decise per legittime ragioni di tutela della salute pubblica e risulterebbe estremamente penalizzante per il settore!.