Il Piano 2020 di Enit: apertura di tre sedi, turismo di qualità e nuovi target

Sostenibilità, turismo di qualità e un’offerta capace di valorizzare anche le località meno conosciute, a portata di nuovi e vecchi target.Saranno queste le colonne portanti delle strategie che Enit metterà in campo nel 2020, supportate da un Piano annuale presentato questa mattina a Roma, alla presenza della stampa, degli operatori e delle istituzioni.
«A luglio abbiamo presentato il piano triennale – spiega Giorgio Palmucci, presidente dell’Agenzia nazionale del turismo -, e oggi illustriamo i progetti per il 2020, che ci vedrà impegnati in ben 480 eventi nel mondo e in un’opera di consolidamento dei flussi turistici che provengono soprattutto dai nostri mercati tradizionali, ma non solo».
Negli obiettivi dell’ente, l’Italia dovrà puntare sui mercati consolidati, facendo leva sui repeater per  creare nuove motivazioni di vacanza e portarli in località meno battute dal turismo di massa, ma ricche di appeal per questi bacini. Grazie alla promozione di una nuova offerta, infatti, sarà possibile aumentare la presenza media. «È in quest’ottica che vogliamo promuovere l’Italia meno conosciuta, le nostre destinazioni cosiddette minori, perché se prendiamo i nostri 55 siti Unesco, il 60 per cento è in comuni che hanno meno di 5mila abitanti».
I mercati e le nuove sedi Enit
I mercati emergenti , con i nuovi target giovani ad alta capacità di spesa, sono al centro delle nuove campagne per un turismo capace di spendere durante tutto l’anno. Oltre che sui flussi provenienti dai mercati di prossimità, l’Enit concentrerà le attenzioni anche sui turisti provenienti da Russia, Usa, Canada e Cina, sui quali si registra un incremento.  «Sui mercati a rapida crescita, come Cina e India, faremo positioning e promozione, anche rivolta ai consumer, attraverso il digital – precisa Palmucci -. Inoltre, annunciamo l’apertura di tre nuove sedi Enit: a Guangzhou, ossia in Cina, a Miami e ovviamente a Dubai in vista del Expo 2020». Non mancheranno azioni rivolte al mercato domestico. 
I dati 2019
I dati 2019 non sono ancora ufficiali, ma Palmucci assicura che «saranno sicuramente migliori rispetto al 2018, che è stato già un anno straordinario». Stando all’Ufficio Studi Enit sono oltre 360 milioni le notti trascorse nella Penisola fino ad ottobre 2019 (+4,4%) e che hanno apportato introiti per circa 40 miliardi. Il brand Italia ha attratto ben 3 milioni di partecipanti ad eventi organizzati e sponsorizzati nel mondo del lusso.
Il saldo dei flussi turistici del 2019, «descrivono un anno molto favorevole per il turismo italiano – commenta Lorenza Bonaccorsi, sottosegretario al Mibact -, con una crescita della spesa del turismo internazionale del 6,6% ed un aumento dei pernottamenti del +4,4 %. Un incremento rilevato anche dai dati sugli arrivi aeroportuali che chiudono i primi 11 mesi 2019 con un +4% di passeggeri totali, che sale a +5,8 per cento su quelli internazionali».
I piani per il 2020
Il 2020 sarà all’insegna della promozione del Made in Italy, perché Enit stringerà «le partnership con le realtà dei settori moda, food, fashion, automotive – racconta Palmucci – che valorizzano il made in Italy nel mondo, il nostro più grande brand». Tra le 480 iniziative già previste per il 2020 dalle sedi estere di Enit, il 20 per cento sono orientate alla valorizzazione della meeting industry. Il 22,7 per cento delle azioni sarà destinato a iniziative sui nuovi target del lusso affluent e Hnwi (high net worth individual), mentre il 34,8 e il 26,7 per cento rispettivamente al turismo slow e al turismo active con il 26,7 per cento delle attività. Tra gli eventi più importanti, anche il Centenario dell’Enit, «che sarà un evento straordinario per raccontare un secolo del turismo italiano».