L’Enterprise hotel ospiterà lo staff medico della nuova terapia intensiva di Fieramilanocity

«Quando le autorità hanno chiesto la disponibilità degli alberghi milanesi, ci siamo sentiti in dovere di accettare. Una scelta fatta esclusivamente su base volontaria, visto che non abbiamo cercato alcun tipo di rimborso. Anche se non posso negare che, nel momento in cui l’emergenza sarà terminata, coviamo la speranza di vedere arrivare qualcosa». Il direttore generale di Planetaria Hotels, Damiano De Crescenzo, commenta in questo modo la decisione di riaprire l’Enterprise per accogliere lo staff medico di volontari internazionali, che contribuiranno all’operatività del nuovo centro di terapie intensive e sub-intensive in fase di costruzione a Fieramilanocity.
Un progetto complesso, la cui prima sfida riguarda naturalmente la messa in sicurezza degli spazi per gli ospiti e il personale: «Stiamo pensando di introdurre protocolli persino più stringenti di quelli adottati dalle autorità pubbliche e sanitarie – sottolinea De Crescenzo -. Se per esempio la distanza minima raccomandata tra le persone è di un metro, noi vorremmo estenderla a 2 metri, che poi corrisponde al diametro della nostra tavola rotonda facente funzione di reception nella hall. Ma soprattutto la security all’entrata sarà dotata di termo-scanner per misurare le temperature delle persone, mentre l’accesso alla struttura sarà esclusivamente limitato a ospiti e staff. Persino i percorsi all’interno dell’edificio saranno differenziati, in modo da ridurre al minimo le possibilità di contatto».
Certo, la parte più delicata dell’intera iniziativa è stata l’opera di moral suasion nei confronti delle risorse umane. «Anche in questo caso abbiamo agito esclusivamente su base volontaria, visto che, non avendo richiesto alcuna forma di rimborso, non siamo in grado di garantire incentivi monetari – sottolinea sempre De Crescenzo -. Ho però spiegato personalmente online a tutti i collaboratori gli eventuali rischi e soprattutto tutte le misure di sicurezza che implementeremo. Posso dire con soddisfazione che l’adesione è stata massiccia. Abbiamo ricevuto molte disponibilità persino dal personale di altri hotel della nostra compagnia, tutti chiusi al momento a causa dell’emergenza. Grazie a un riscontro tanto positivo, contiamo quindi di organizzare il personale su più turni, in modo da bilanciare più equamente possibile il carico di lavoro. Metteremo inoltre a disposizione i parcheggi nel nostro garage per chi non risiede vicino alla struttura, così come alcuni dei nostri mini-appartamenti per colore che avranno bisogno di pernottare da noi».
Anche in circostanze insolite come quelle che stiamo vivendo non mancherà infine l’attenzione per gli ospiti: «Puntiamo a inserire nelle camere alcuni snack mono-dose e macchinette del caffè. In fondo, crediamo che continui a essere fondamentale lasciare un buon ricordo in chi soggiorna da noi».