Network: il valore dell’indipendenza

Ci hanno girato intorno per qualche minuto, utilizzando parole neutre per provare a non rinfocolare la polemica. I presenti al panel Fto dedicato al mondo dei network hanno parlato di modelli di rete “alternativa”. Ma alla fine l’argine ha ceduto e il pensiero che aleggiava nell’aria si è esplicitato senza remore: “Il valore che ci unisce è l’indipendenza dai fornitori. Riteniamo fondamentale metterci nelle condizioni di offrire al cliente il miglior prodotto possibile, che non è sempre quello di un solo fornitore”, ha infatti dichiarato Claudio Passuti di Robintur.
Difficile essere più chiari di così. D’altronde il valore della concorrenza in un mercato caratterizzato da consistenti fenomeni di consolidamento è stato ribadito da tutti. Anche da chi, come Antonella Ferrari di Gattinoni Mondo di Vacanze, è proprio in questi giorni protagonista di un’operazione di acquisizione importante (Fespit) e del lancio della nuova rete My Network.Ma la competizione non è tutto: “L’unica cosa che oggi funziona davvero sul mercato – ha dichiarato Andrea Gilardi di Uvet Travel System – è l’integrazione orizzontale e verticale. Ma questo non si può tradurre unicamente in acquisizioni. Servono anche formule di collaborazione reciproca. Per non farsi male vicendevolmente e mettersi nelle condizioni di presentare sul mercato forze alternative (sic) di un certo tipo”.
Se però il valore aggiunto dei grandi network è piuttosto auto-evidente, e si traduce in strumenti e servizi in grado di aiutare le agenzie di viaggio nelle loro attività quotidiane, nonché in una accresciuta potenza contrattuale, qual è il valore aggiunto delle realtà un po’ più piccole? “Gli strumenti li mettono a disposizione tutti, anche noi – ha puntualizzato Paola Frigerio di Frigerio Viaggi -. Noi credo che in più garantiamo il rapporto personale, one-to-one”. Concetto simile lo ha infine espresso Piergiorgio Reggio di Blueteam Travel Group: “Noi siamo un po’ atipici: eroghiamo gli stessi servizi che diamo alle agenzie di proprietà, anche a quelle partner e affiliate. Non c’è differenza: condividiamo tutte le attività”.